lunedì 21 gennaio 2008

A conoscenza dei nostri rappresentanti!


di Lucia Castellana

È stato proposto all’assemblea regionale siciliana il DDL “disposizioni programmatiche e finanziarie per l’anno 2008”, che al comma 22 dispone che la presidenza della regione sia autorizzata ad anticipare i contributi in favore dei soggetti affidatari del servizio per il trattamento e l’utilizzo, mediante termovalorizzazione, della frazione residua dei rifiuti urbani al netto della raccolta differenziata prodotta nei comuni della regione siciliana appartenenti agli A.T.O. per questo motivo viene autorizzata la spesa annua di 250 milioni di euro per tre anni.
Domani, martedì 22 gennaio si discuterà in seno al parlamento dell’Ars di questa proposta, la quale non è condivisa da gran parte della cittadinanza.
Non è chiaro,infatti, come le casse del governo siciliano, che già versano in cattivo stato, possano anticipare somme di denaro cosi ingenti che causeranno un depauperamento dei flussi monetari, i quali dovrebbero andare ad alimentare settori fondamentali della regione come la sanità, la raccolta dei rifiuti, etc.
Non si ha inoltre certezza sul fatto che il governo nazionale debba e soprattutto possa assegnare ai megainceneritori siciliani i suddetti fondi raccolti per l’incentivazione alla realizzazione di generatori di energie da fonti rinnovabili. Non dobbiamo dimenticarci che è stato aperto un procedimento di infrazione da parte dalla comunità europea nei nostri confronti per aver impropriamente recepito nel 2003 la direttiva comunitaria del 2001, la quale impone di produrre almeno il 22% di elettricità da fonti energetiche rinnovabili entro il 2010, introducendo una variazione con la quale pretende di assimilare l’energia ricavata dai termovalorizzatori alle fonti energetiche rinnovabili. Con tale sotterfugio ha versato i contributi derivanti dai Cip6 ai termovalorizzatori.
Nonostante siamo stati vittime di plurimi procedimenti di infrazione da parte della comunità europea si vuole perseverare sulla strada intrapresa concedendo altri finanziamenti provenienti dai Cip6 ai termovalorizzatori siciliani non ancora costruiti e tanto meno funzionanti.
I cittadini si augurano che, nel rispetto e in ottemperanza delle direttive comunitarie, che si chiuda definitivamente il capitolo delle risorse assegnate alle fonti assimilate a favore delle vere fonti rinnovabili pulite,come dettato dalle direttive comunitarie. Non si può consentire che contributi pubblici impropriamente elargiti ad inceneritori possano continuare a impedire un corretto sviluppo delle vere energie rinnovabili e della gestione di filiera dei materiali post consumo con impianti di riciclo in Sicilia.
Tutto ciò risulta evidente osservando il piano dei rifiuti messo in atto dal commissario del governo regionale che è interamente incentrato sull'incenerimento dei rifiuti urbani. Esso impedisce lo sviluppo sostenibile dell'isola, sia per la produzione di energie pulite, sia per la gestione dei materiali postconsumo: ad oggi il territorio è carente di impianti per la produzione di energie pulite, di impianti di selezione dei rifiuti, di impianti per il riciclo dei materiali differenziati e di impianti di compostaggio per la frazione umida
Per questo motivo i cittadini si sentono in dovere di chiedere ai propri rappresentanti di adoperarsi concretamente per consentire uno sviluppo sostenibile alla nostra regione garantendo nel contempo la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini.
Primo passo fondamentale per questa inversione di marcia è la bocciatura del comma sopra indicato che propone di anticipare i contributi ai termovalorizzatori, questo al fine di non causare ulteriori danni ai cittadini ed al luogo in cui viviamo.

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