di M.Serena MilisennaIn un’ottica di cooperazione e apertura alle diverse culture, in occasione della “63° edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore” e del “53° Festival Internazionale del Folklore” l’Assessorato al Turismo – Dipartimento Turismo e il Servizio Turistico Regionale di Agrigento sostengono e promuovono dal 4 al 10 febbraio la “Settimana Ungherese”, evento esclusivamente dedicato alla cultura, alla storia e al folklore dell’Ungheria, rinomata per la produzione di ceramica e porcellana finissima e per la musica gitana.
L’iniziativa è il frutto di una fitta rete di collaborazioni, intessuta nel tempo con più partner europei, quali l’Associazione Europea per la Ricerca, presieduta dal Prof. Lauretta e il Ministero della Cultura Ungherese che patrocinano l’evento.
Una delegazione del Ministero Ungherese, composta dal segretario di Stato Ferenc Zavecz, dal segretario Szilva Vince e dal dott. Andràs Pamuk, responsabile del progetto in questione, e dalla dott.ssa Eva Vigh, soggiornerà ad Agrigento a partire da giorno 6 febbraio. “La Settimana Ungherese ha lo scopo di far conoscere meglio tutti gli aspetti di una cultura – dichiara il dott. Nino Lauretta, referente dell’European Dance Caravan – Questa iniziativa intende, pertanto, promuovere e approfondire le caratteristiche socio-culturali del popolo ungherese, con il quale abbiamo intessuto fin dall’inizio un rapporto di stretta collaborazione. L’idea è nata in seguito ad un progetto promosso l’anno scorso con la compartecipazione del Ministero della Cultura Ungherese”. Paese di grandi tradizioni musicali, l’Ungheria è da sempre fonte di ispirazione per grandi compositori del calibro di Liszt, Bartók e Kodály (1882-1967), uno dei maggiori compositori ungheresi del Novecento, ma anche rinomato intellettuale e un grande studioso della musica tradizionale ungherese. Presso il Palacongressi sarà possibile degustare prodotti tipici e conoscere meglio le radici della musica gitana al centro di importanti studi. In un’atmosfera festosa e variopinta si esibirà anche il gruppo musicale di Stato “Hungarian State Folk dance Ensamble” custode della tradizione romantica, che nel tempo si è legata indissolubilmente ai suoni e ai colori di un Paese che ha saputo coniugare la propria storia con le spinte impresse dalla globalizzazione: l’Ungheria ha saputo rivisitare al meglio canti e balli folk sulla base della fusione di più dialetti e tradizioni differenti.
Programma:
Esposizione di porcellane e ceramiche, prodotti eno-gastronomici; ascolto di musica gitana; esibizione del gruppo musicale di Stato “Hungarian State Folk dance Ensamble”; European dance Caravan.
Mercoledì 6 Febbraio – Palacongressi (ore 21)
IV European Dance Caravan
Giovedì 7 Febbraio – Teatro Pirandello (ore 21)
Hungarian Concerto – omaggio a Béla Bartòk
Venerdì 8 Febbraio – Palacongressi (ore 21)
IV European Dance Caravan – 53° Festival Internazionale del Folklore
L’iniziativa è il frutto di una fitta rete di collaborazioni, intessuta nel tempo con più partner europei, quali l’Associazione Europea per la Ricerca, presieduta dal Prof. Lauretta e il Ministero della Cultura Ungherese che patrocinano l’evento.
Una delegazione del Ministero Ungherese, composta dal segretario di Stato Ferenc Zavecz, dal segretario Szilva Vince e dal dott. Andràs Pamuk, responsabile del progetto in questione, e dalla dott.ssa Eva Vigh, soggiornerà ad Agrigento a partire da giorno 6 febbraio. “La Settimana Ungherese ha lo scopo di far conoscere meglio tutti gli aspetti di una cultura – dichiara il dott. Nino Lauretta, referente dell’European Dance Caravan – Questa iniziativa intende, pertanto, promuovere e approfondire le caratteristiche socio-culturali del popolo ungherese, con il quale abbiamo intessuto fin dall’inizio un rapporto di stretta collaborazione. L’idea è nata in seguito ad un progetto promosso l’anno scorso con la compartecipazione del Ministero della Cultura Ungherese”. Paese di grandi tradizioni musicali, l’Ungheria è da sempre fonte di ispirazione per grandi compositori del calibro di Liszt, Bartók e Kodály (1882-1967), uno dei maggiori compositori ungheresi del Novecento, ma anche rinomato intellettuale e un grande studioso della musica tradizionale ungherese. Presso il Palacongressi sarà possibile degustare prodotti tipici e conoscere meglio le radici della musica gitana al centro di importanti studi. In un’atmosfera festosa e variopinta si esibirà anche il gruppo musicale di Stato “Hungarian State Folk dance Ensamble” custode della tradizione romantica, che nel tempo si è legata indissolubilmente ai suoni e ai colori di un Paese che ha saputo coniugare la propria storia con le spinte impresse dalla globalizzazione: l’Ungheria ha saputo rivisitare al meglio canti e balli folk sulla base della fusione di più dialetti e tradizioni differenti.
Programma:
Esposizione di porcellane e ceramiche, prodotti eno-gastronomici; ascolto di musica gitana; esibizione del gruppo musicale di Stato “Hungarian State Folk dance Ensamble”; European dance Caravan.
Mercoledì 6 Febbraio – Palacongressi (ore 21)
IV European Dance Caravan
Giovedì 7 Febbraio – Teatro Pirandello (ore 21)
Hungarian Concerto – omaggio a Béla Bartòk
Venerdì 8 Febbraio – Palacongressi (ore 21)
IV European Dance Caravan – 53° Festival Internazionale del Folklore
Nessun commento:
Posta un commento