giovedì 17 gennaio 2008

Fatemi Capire...

di Andrea Trapani

E' dalle elezioni politiche di Aprile che sento un certo senso di disagio nel seguire l'evoluzione della politica e della società italiana. Questo senso di disagio penso sia dato dal fatto che non riesco più a trovare una linea logica che colleghi i diversi eventi che hanno investito i "piani alti" della società italiana (la società italiana và dalla criminalità organizzata alla politica,passando per il costume), sempre che una logica ci sia. L'impressione è infatti che siano accaduti da quella data degli eventi completamente scollegati fra loro, isolati e casuali.

Proviamo a fare un breve e superficiale riepilogo.

Nella notte dello scrutinio strani movimenti e macchinazioni lanciano un'ombra di dubbio sulla legittimità del risultato, tanto che il giornalista Deaglio prepara un documentario su quella "angosciante notte". Inoltre, come se non bastasse ricordiamo le dichiarazioni di Berlusconi settimane prima della tornata elettorale riguardo a possibili brogli.

L'indomani mattina campeggia sulle maggiori testate giornalistiche la notizia dell'arresto di Provenzano, misteriosamente trovato, dopo anni di latitanza, a casa sua.

Il governo che viene a insediarsi è avvelenato oltre che da giochi politici per la divisione delle poltrone(giochetti che vorrei approfondire, alla luce del caso Mastella) dalla bomba che scoppia in sordina riguardo le intercettazioni sul caso Unipol. In questi oscure dinamiche di spionaggio aleggia il fantasma del sequestro di Abu Omar e del ruolo del sismi e della Telecom di Tronchetti Provera. Antonio Bove morto "suicida" nel luglio 2006 è solo un segnale di allarme del caso Telecom che tra il 2006 e il 2007 riempirà le pagine dei giornali senza arrivare ad alcuna soluzione effettiva. Nel frattempo le intercettazioni si moltiplicano e investono anche esponenti della destra ( Sottile, portavoce di Fini, Storace e la Mussolini, Mastella and family...).Inoltre è ambigua la scomparsa ,per un paio di mesi, della voce di Berlusconi dalla politica italiana, che con un colpo da maestro riacquista la visibilità persa tramite la moglie indispettita che riesce a riempire le pagine della cronaca rosa.

In questo clima si inseriscono il caso Speciale(e quindi oltre ai brogli,alla criminalità organizzata-Provenzano-, allo spionaggio, anche un organo importantissimo dello Stato come la guardia di finanza ha degli sconvolgimenti), la crisi di governo e il ruolo fondamentale assunto da Dini per la sopravvivenza di un governo che sembra sempre più un governo di transizione, che serve per la creazione di nuovi equilibri di potere tra i poteri forti o occulti della società italiana.

E veniamo all'oggi.Anzi ad oggi. La trattativa per una nuova legge elettorale si pone subito come negoziato tra i due maggiori partiti italiani. Nel frattempo scoppia "l'emergenza rifiuti" in Campania, che sa tanto di altro colpo di genio spettacolarizzante come l'arresto di Provenzano che serve a distogliere lo sguardo da qualcosa. Ad aggiungere carne al fuoco e a confondere ulteriormente la situazione ci pensa il caso Mastella, che pone le basi per una imminente caduta del governo,sintomo che ad un qualche accordo tra Forza Italia e Partito Democratico si è giunti.
A rendere ancora più esplicito il clima di mutamento degli equilibri di potere ci pensa la Santa Sede che, imparando benissimo dal Berlusca dei tempi passati, prima "bacchetta" il leader del PD sulla gestione dell'amministrazione della capitale, smentendo il giorno dopo, colpa della stampa che fraintende (tradotto: "caro Walter siamo disposti ad uno scontro se il PD non sposta la sua asse ancora di più verso posizioni democristiane"). Infatti sulla moratoria sull'aborto proposta da Ferrara il caro Walter si dice disposto a discutere e il PD evita attentamente di prendere posizione.
Ma Ratzinger continua e con una abilità mediatica degna di Orson Wells: passa per un povero cristo cui hanno tolto il diritto alla parola alla Sapienza di Roma, ottenendo due risultati importanti. Ulteriore visibilità nei mass media e, contestualmente, l'obbligo ad un parteggiamento della società italiana(o sei coi laici cattivi e ignoranti che non sanno ascoltare gli altri, o vieni domenica ad ascoltare l'angelus ).

Non riesco in tutto questo marasma a trovare il minimo comune denominatore che riuscirebbe a darci un quadro più chiaro della situazione.

Si accettano aiuti...(e anche critiche ovviamente).


http://criticismognoseologico.blogspot.com/

1 commento:

Marcella ha detto...

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

(Povera Patria - Franco Battiato)