martedì 8 gennaio 2008

TEDESCO, AMERICANO O PARACULO?


di Vincenzo Lombardo

“Walter” si pronuncia Valte in tedesco, mentre si pronuncia Uolte in inglese o americano che, linguisticamente, è quasi la stessa cosa.
Il Walter nazionale si pronunzia Valte*, alla tedesca, ma il suo cuore batte da sempre per l’America. E qui c’è la prima ambiguità: perché non va in comune, a Roma, e chiede che il suo nome si pronunzi Uolte*? Almeno compirebbe un gesto di trasparenza e onestà.
Con queste premesse non meraviglia affatto che egli abbia proposto il sistema elettorale alla tedesca,dando così l’impressione di essere in sintonia con la storia e la civiltà europea, anche se vi ha subito apportato delle correzioni alla spagnola, mentre pensava al sistema francese. Tutte le varianti introdotte hanno fatto sì che il sistema è diventato un Vassallum, o Vasellinum?, con l’obiettivo non dichiarato di infilzare, per non usare termini più triviali ma sicuramente più vicini alla realtà, i partiti che non pensano e non agiscono secondo il vangelo liberista del Teutonico, pardon, Americano, pardon, Ispano, pardon, Francese, Walter.
Ora coloro i quali mutano idee ed opinioni col mutare dell’umore della momentaneità contingente prendono il nome, secondo il dizionario della lingua italiana, di paraculo, almeno questo è quanto ha sostenuto Feltri nel programma di Rai2, punto di vista.
Se questo è il personaggio, il suo finto buonismo serve a mascherare la propensione reale verso una forma di autoritarismo strisciante e pericoloso, che egli definisce orgogliosamente decisionismo. Forse non è casuale che tante donne lo hanno apostrofato come fascista alla manifestazione contro la violenza sulle donne di qualche tempo fa(24 novembre 2007). Allora il paraculo va trattato con cautela e decisione, se non si vuole correre il rischio di trovarsi soffocati da una legge elettorale che, con la pretesa della governabilità e della stabilità, tende da un canto a mortificare la democrazia con l’esclusione dal parlamento delle forze che rappresentano interessi contrastanti con quelli delle classi dominanti e dall’altro tende ad imporre un sistema in cui solo i partiti che si fanno portavoce degli interessi dei ceti sociali forti abbiano la possibilità di legiferare.La legge elettorale siciliana elaborata ed approvata da DS, AN, UDC, FI docet.
E’ forse un caso che il PD delle banche e dell’imprenditoria più o meno cooperativistica è in perfetta sintonia con il rappresentante massimo degli interessi economico-finanaziari, Silvio Berlusconi? Siamo passati dal berlusconismo puro al verltrusconismo, l’ibrido bastardo, frutto dell’incesto Veltroni-Berlusconi? E’ per questo grande traguardo che abbiamo quasi vinto le elezioni?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Io credo che sia giusto eliminare piccoli partiti che non contano niente a livello numerico ma che poi in parlamento riesce a ricattare un intera maggioranza con due soli senatori,e senza i quali la maggioranza andrebbe sotto.
Quindi ben venga una legge che elimini i partiti ricattatori che non sono in grado di arrivare al 5%