lunedì 18 febbraio 2008

Il rigassificatore e la campagna elettorale


di Mimmo Ferraro costituente regionale Pd


Quanto affermato in una nota del comitato “No al rigassificatore “ di Porto Empedocle, merita qualche riflessione. Non mi pare, come si suole dire, politicamente corretto sfidare la deputazione, eletta nel nostro territorio, della Regione e del parlamento Nazionale, a prendere posizione sulla faccenda del rigassificatore di Porto Empedocle.
Il comitato, nella certezza assoluta del danno che provoca la realizzazione dell’impianto, pretenderebbe che la deputazione tutta dica un chiaro no al rigassificatore in caso contrario diventano degli infedeli e nemici di Agrigento e del suo sviluppo. Vengono, quindi, individuati in buoni politici chi si schiera contro il rigassificatore e cattivi chi non lo fa ed è per questo che si vuole incalzare la politica tout cours ed una particolare attenzione viene posta verso il Partito Democratico se non altro perchè è la novità assoluta nel panorama politico.
Mi sembra evidente che questa maniera di ragionare è del tutto impropria per un dibattito politico su un tema così delicato. Chi come il sottoscritto non ritiene una iattura la realizzazione del rigassificatore ha lo stesso amore per Agrigento e del suo sviluppo di quanti ritengono che, con il rigassificatore, tutto lo sviluppo futuro di Agrigento e dell’intera(??) provincia è distrutto per sempre.
Mi pare una maniera sin troppo ideologica di affrontare il discorso. Ed ogni ideologia spinta oltre certi confini, rischia di diventare dannoso fondamentalismo. C’è, poi, un’altra considerazione tutta politica da fare. Si capisce bene che è del tutto sconsiderato affermare che chi si schiera con il rigassificatore è d’ufficio iscritto al “partito” di Cuffaro e dei suoi interessi… e per prendere distanze dal governatore appena dimesso, bisogna urlare contro il rigassificatore voluto da Totò vasavasa.
Mi pare questa una maniera manichea di affrontare la cosa. E con la stessa disinvoltura si incalza Andrea Camilleri a dire un chiaro no al rigassificatore, quasi fosse obbligato, dati i suoi natali. Senza invocare Voltaire, mi piace affermare che ognuno è libero di dire e non dire… sopratutto gli intellettuali che sono intellettuali appunto perchè liberi, anche se sicuramente hanno le loro convinzioni.
Mi pare, poi, fuorviante dare voce a chi non la può più dare. Nessuno ha la certezza di sapere cosa avrebbero detto Pindaro, Ghoete e Hardecastle… se non altro perché non vivono nella dimensione attuale. Eppure è un fiorire di interpretazione e alla fin fine un’esercitazione impropria tesa solo a cercare di calcare la mano su un contesto che ha solo bisogno di un confronto pacato, ma anche, razionale.Su di una cosa invece sarebbe più utile ragionare ed è la seguente: questa Regione e questo Paese sono in grave ritardo nel dotarsi di organici piani energetici. È sin troppo evidente che una moderna Democrazia non può navigare a vista su un terreno, dati i tempi, così scivoloso e dal futuro così problematico.
È su questo terreno che va incalzata “la politica”. Naturalmente non è pensabile da parte di nessuno che possono essere autorizzati 18 impianti di rigassificazione nel territorio nazionale. I paesi da dove si estrae il metano e viene trasformato in liquido con un processo esattamente inverso al processo di rigassificazione, non sono in grado di soddisfare il fabbisogno di 18 rigassificatori in Italia cui si devono aggiungere quelli già in funzione sia in Italia sia nel globo intero. Ne bastano, anzi sono necessari, solamente quattro rigassificatori in tutto il nostro paese.Io non so come si muoverà il mio partito. Il viceminstro Capodicasa non si è schierato apertamente per il rigassificatore. In quell’intervista a Teleakras in occasione del rallentamento dei lavori di dragaggio dei fondali del porto, ha detto solamente che il rigassificatore di Porto Empedocle non e confliggente con lo sviluppo turistico e quindi con l’attracco delle navi da crociera nel porto di Porto Empedocle.
Io conosco il pensiero di Capodicasa e sono sicuro che al momento opportuno lo esprimerà certo come sono che non temerà di essere additato a nemico od amico del territorio che lo esprime nelle istituzioni. Io nel Partito Democratico ho un ruolo diverso e non so ancora quale sarà quello futuro, ma ho già espresso il mio pensiero che non è quello dell’intero partito: il gruppo consiliare del PD alla Provincia, infatti, ha addirittura promosso un consiglio straordinario aperto per dire un no al rigassificatore.
Di sicuro non promuoverò comitati per il sì ed anzi ho scoraggiato quanti mi hanno invitato a promuoverne assieme a loro. Questo perché ritengo dannoso l’inevitabile muro contro muro che due fazioni contrapposte sono capaci di porre in essere. L’inizio di questa campagna elettorale, comunque la si pensi, ha mostrato la voglia di tutti i contendenti di superarla la logica del muro contro muro e di andare ad un confronto sereno e pacato, ma anche, serrato e costruttivo.

1 commento:

Gaetano "Gato" Alessi ha detto...

All'amico anonimo.Come forma di rispetto a tutti coloro che si firmano non pubblichiamo interventi anonimi.
Cmq in questo caso la penso come te.Questo aspazio è libero, mi piacerebbe che qualcuno scrivesse le ragioni del si..