di Serena MilisennaSabato 2 febbraio alle 17 presso la sede Cepu in Viale della Vittoria di Agrigento, 271 sarà presentato il libro “Cunti e Canti di Sicilia” di Gian Campione. Il momento culturale rientra nelle iniziative collaterali volute e incoraggiate dal Servizio Turistico Regione Sicilia, che patrocina l’evento.
L’appuntamento, promosso da Rotaract Agrigento in sinergia con CEPU, intende far conoscere al pubblico il grande artista agrigentino Gian Campione, morto prematuramente. Insignito nel ‘99 del titolo di “Ambasciatore della canzone siciliana nel mondo” dalla Regione Sicilia, per la valida e significativa divulgazione nel mercato discografico della Canzone Popolare in vernacolo, Campione rimane uno dei cantanti della “sicilianità” più conosciuti nel mondo e nei paesi dell’emigrazione siciliana. “Cunti e Canti di Sicilia”, raccolta di canti in vernacolo, pubblicata nel 2005 poco prima della morte, rappresenta la preziosa eredità lasciata dall’artista.
“La manifestazione – dichiara Paola Antinoro, presidente del Rotaract Agrigento – rientra in un percorso più ampio di divulgazione del sapere, portato avanti nel tempo dal Rotaract. L’obiettivo è quello di valorizzare le risorse presenti in loco, nella ferma convinzione che attraverso esse è possibile generare meccanismi virtuosi di crescita culturale, sociale ed economica”
“La cooperazione tra Rotaract e Cepu - dichiara Valeria Volpe, responsabile relazioni esterne CEPU – è finalizzata a promuovere il nostrano patrimonio di conoscenze, di cui Gian Campione fa parte. Poichè la Cepu è da sempre vicina ai giovani, abbiamo pensato di dar vita a questa iniziativa per offrire al pubblico un’opportunità di conoscenza. Favorire la crescita culturale è l’obiettivo primario”.
Campione ha un curriculum di rilievo, costellato di molti successi:
Nato in un quartiere popolare di Agrigento chiamato Beddicalli, oggi Piano Ravanusella, cantò per la prima volta in pubblico a 9 anni canzoni di musica leggera italiana. Per 17 anni fece parte di un Gruppo Folkloristico Locale, con il quale girò il mondo portando alla ribalta la canzone siciliana e mantenendo il tipico accento dialettale agrigentino. Nel ‘66 entrò a far parte del gruppo di commedie musicali di Pippo Flora, dove preparò un lavoro di Tony Cucchiara "Caino e Abele", con la regia dello stesso. Lo spettacolo fu rappresentato nei vari teatri siciliani. Da allora comincia la scalata verso il successo: si classificò secondo ad Ariccia al festival "Degli sconosciuti", organizzato da Teddy Reno e Rita Pavone. Nel ‘67 sostenne il primo provino discografico con la RCA sotto la direzione del Maestro Migliacci, autore dei maggiori successi di Moranti e Pavone. Tornato da Roma iniziò a cantare un repertorio classico siciliano. Partecipò al regionale "Festival della Montagna" conquistando il primo posto. Fu ripetutamente ospite in molti paesi dell’emigrazione siciliana, dove i suoi concerti ebbero un grande successo di pubblico: in Canada e a Toronto presenti 12 mila persone. Nel ‘70 partecipò alle selezioni del concorso per voci nuove Castrocaro Terme. Nel ‘75 partecipò al concorso nazionale canti popolari nel mondo a Barcellona (Spagna) e vinse poi il concorso per voci nuove organizzato da L'Oreal e presentato da Mike Buongiorno. Risale al ‘76 la sua prima fatica discografica Fonit-Cetra con l’incisione dell'album folk "L'Antenati". Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche RAI. In TV ha realizzato su RAI TRE assieme a Franco Catalano due puntate dal titolo "Noi siciliani siamo fatti cosi”. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in ogni parte del mondo, tra cui il premio "Telamone" per la pace e a Londra un premio alla carriera conferitogli dai siciliani in terra britannica.
(Nella foto Gian Campione e i suoi ragazzi a cui era molto legato)
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