venerdì 16 maggio 2008

Quale futuro?

di Francesco Romano*

Ebbene si...si dia pure inizio alla caccia alle streghe! Sembra questo che tutti noi aspettavamo da tempo, scaricare le nostre paure, le nostre incertezze e la nostra rabbia sugli ultimi della società. L'attacco di ieri sera ai campi rom napoletani ne è il triste e sciagurato esempio. Ricordo brevemente che tale attacco sarebbe una ritorsione verso i rom dopo il tentativo di rapimento di una bambina ad opera di una "zingara". Premetto che non ho mai visto di buon occhio il modo di vivere di gran parte dei rom. Il loro modo di elemosinare costringe i loro piccoli a stare per strada, col sole cocente o con la pioggia battente non fa differenza. Però quanto accaduto ieri è troppo vile per passare inosservato. Ed ancora più vergognoso è il fatto che nessuna istituzione abbia stigmatizzato il fatto. Nel frattempo viene ritrovato il corpo semicarbonizzato di una quattordicenne nelle campagne di Niscemi, uccisa da tre minorenni. Forse portava in grembo una nuova vita... ma questo non basta a far indignare la gente, non c'è bisogno di munirsi di molotov e cacciare le loro famiglie dal quartiere...è gente normale, gente che lavora! Mi chiedo verso quale scenari ci incamminiamo. Quale futuro ci (a)spetta? Credo che la spettacolarizzazione di alcuni tragici eventi quali i delitti di Cogne, Garlasco e Perugia abbia mandato in giro un messaggio terribile e gli effetti cominciano a vedersi. Uccidere, togliere la vita a qualcuno sembra una cosa da niente...tutti bravi ad imbastire talk-show, realizzare plastici, invitare Crepet & Co. senza mai evidenziare l'enorme dramma dei familiari delle vittime.

Si è parlato per mesi dell'omicidio di Meredith...ma di lei si è detto solo il nome e si sono viste le foto, senza mai dire chi ci fosse dietro quel nome e quelle foto. Nessuna intervista alle persone più care per sapere quale ricordo conservassero di lei. Bisognava far sapere e far capire che dietro quel delitto c'è una donna che non c'è più, c'è una figlia che non c'è più, c'è una sorella che non c'è più, c'è un'amica che non c'è più, c'è un amore che non c'è più! Ma tutto questo non fa audience. Ora ci ritroviamo minorenni che hanno compiuto un omicidio e che stanno tranquillamente in casa per quindici giorni senza che nessuno si accorga di nulla. Porca miseria...tuo figlio è un assassino e dal suo comportamento non trapela un bel niente. Ma che razza di mostri vengono su adesso? Che valore ha oggi la vita umana? Oggi ho sentito due ventenni suggerire la migliore soluzione la problema degli sbarchi clandestini: sparare su di loro! E quando ho detto che anche noi siciliani eravamo come loro mi han risposto: ma che c'entra, noi però non ci ubriacavamo per strada, non importunavamo le donne altrui, non eravamo stupratori nè spacciatori. E non erano leghisti...erano agrigentini! Al Capone e Lucky Luciano possono riposare tranqulli...il processo di beatificazione comincerà presto...


*da www.romanofrancesco.blogspot.com

Francesco Romano è uno dei fondartori di Ad Est

2 commenti:

emanuela ha detto...

Sai, quando si tratta di donne, l'etica e la giustizia sono ...inesistenti

Turi ha detto...

Per conto e nome del Blog
http://www.laviadelpensiero.blogspot.com/
http://www.laviadelpensiero.blogspot.com/
Nato a SANTA ELISABETTA il 03 Aprile 2008
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Poco fa ho visto l’intervista ai genitori della sfortunata ragazza di Niscemi; qualunque cosa detta o scritta non può contenere l’entità del dolore espresso e manifestato dal padre e dalla madre.
In questo momento l’unica cosa che posso fare è esprimere la mia sincera solidarietà alla famiglia della giovine trucidata.
La collettività è scossa e tramortita.
Forse, gli manca un capo espiatorio???(negri, rom, extra-comunitari?)
E’ un peccato, come i tanti e macabri assassini per futili motivi, che le “mani sporche di sangue” non appartengono a chi non è diverso dal modello Italico. Sarebbe stato tutto più semplice! Barricate e Crociate contro “il diverso”. Ma diverso da chi? Dal modello Italico o Europeide?
Amara realtà! Le mani sporche di sangue appartengono a tre ragazzi di casa nostra, i quali, dopo aver confessato l’efferato delitto, chiedono al Giudice di poter ritornare a casa; avete trovato i colpevoli, siete stati bravi e……. Il film è finito!
E’ difficile accettare che questi ragazzi siano il frutto del nostro “FALLIMENTO”.
Chi “concima”o condiziona la testa degli adolescenti e non?
Sarà: la TV? I giornali? La musica? Il consumismo? La politica? Il dilagare dell’egoismo? Il web con internet? I videogiochi? o ………………… anche il nostro compaesano di Vigata “TUTTO GIALLO”, che, con i suoi morti ammazzati, i suoi fiumi di sangue di corpi martoriati, le tante vite spezzate da omicidi diabolici e…………………l’esaltazione di “sbirri e commissari” con lieto fine???

Tutti “a nanna”!