lunedì 28 aprile 2008

Il rombo dei cannoli...

di Alessandro Di Benedetto da www.alessandrodibenedetto.it

Comunque la si pensi, la grande festa dei 7000 cannoli del neosenatore Cuffaro a Raffadali è stata un successo, una vera festa di paese, una sorta di apoteosi che, se vogliamo rispettare l'etimologia del termine, ha consacrato Cuffaro come il vero "dio" dei raffadalesi.

Nulla da dire, da questo punto di vista. Il neosenatore ha tutto il diritto e, a essere sinceri, tutti i motivi per festeggiare. Va al Senato della Repubblica sostenuto da un enorme consenso popolare, mette in tasca l'immunità parlamentare che male non fa, si assicura un credito da spendere per il suo futuro politico, dimostra di possedere - lui da solo - la golden share sull'UDC che senza lui sarebbe praticamente nulla, piazza un suo amico alla presidenza della regione e, nel piccolo, dimostra che a Raffadali la posizione elettorale sua, del fratello sindaco, del partito è praticamente immutata. Auguri al senatore, dunque.

Questo post non vuole dir nulla di nuovo sul senatore, dunque, ma fare una riflessione sui raffadalesi. Io non c'ero alla festa ma, a quanto mi dicono, pare che la massa di gente fosse davvero imponente. Pare che una simile manifestazione di popolo per un evento "politico" a Raffadali non si fosse mai vista finora. Pare che tra la folla osannante fossero presenti, nemmeno troppo mimetizzati, alcuni esponenti della parte teoricamente avversa. Davvero incredibile, poi, il fatto che tutta questa massa di gente si sia avventata con una fame inusitata sui cannoli offerti dal neosenatore. Come se a Raffadali non si fossero mai visti cannoli.

Questa festa però, più che una dimostrazione di forza da parte del neosenatore, è stata una dimostrazione di ingordigia da parte del popolo raffadalese, che non ha saputo frenarsi di fronte alla prospettiva di "mangiare gratis" .

Ecco dunque brandelli di una nuova antropologia dell'Homo Refaudalensis.

Non abbiamo dimenticato la fame da cui proveniamo. Compriamo macchine potenti, costruiamo case faraoniche, spendiamo in vestiti griffati, ma nel profondo dei geni ricordiamo il pane raffermo con la cipolla o con la sarda di cui si nutrivano i nostri antenati e, alla prima occasione, appena intravediamo un desco imbandito, ci precipitiamo a riempirci le tasche di cannoli (come Totò - quello vero - fece con gli spaghetti in Miseria e Nobiltà). In questi ultimi anni ci siamo convinti che mangiare gratis si può e - in un certo senso - si deve.

Certo c'è ancora qualcuno che si attarda in vecchie idee del passato: lavoro, emigrazione, sacrificio... ma sono rimasugli di un passato che non vuol morire. Il futuro è una tavola imbandita di cannoli al centro di piazza progresso, anzi, lasciamo perdere il progresso, al centro del "chianu casteddu". E' il futuro, ragazzi, adeguatevi!!!

Io però sono indignato

Non per la festa dei cannoli, non per l'immagine del popolo raffadalese, non per la figura da morti di fame che i mangiatori di cannoli hanno fatto...

Ma, dico io, con tanti bar di prima qualità che ci sono a Raffadali, i cannoli proprio da una ditta di Carini dovevamo farceli portare? Ecco, di fronte a questa offesa, mi sono rifiutato di assaggiarli questi indigesti cannoli stranieri!

1 commento:

Turi ha detto...

http://www.laviadelpensiero.blogspot.com/
http://www.laviadelpensiero.blogspot.com/
Nato a SANTA ELISABETTA il 03 Aprile 2008
Turi,
per nome e per conto del Blog "keli-La Via del Pensiero" propone, in via sperimentale, uno "sciogli LINGUA" intorno al mondo della COPPOLA e del CANNOLO.

LA COPPOLA E IL CANNOLO.

Il Signor con la COPPOLA e il CANNOLO.
Il CANNOLO del Signor con la COPPOLA.
La COPPOLA del Signor del CANNOLO!
Il CANNOLO e la COPPOLA!
La COPPOLA e il CANNOLO!
Il CANNOLO si mette la COPPOLA!
La COPPOLA si mangia il CANNOLO!
Il Signor CANNOLO con la COPPOLA regala CANNOLA a tutti "CHIDDRI" senza COPPOLA!
Tutti "CHIDDRI" senza COPPOLA, si "LICCANO" i CANNOLA di "CHIDDRU" cu la COPPOLA!
La COPPOLA si liccàà u "CANNOLO di CARINI"!
Tutti "CHIDDRI" di Lu Chianu Casteddru si misiru la COPPOLA e GRIDARU!: "U' CANNOLO DI CARINI E' CHIU DUNCI DI LU MACCU!!!!!!!!!!!