sabato 13 ottobre 2007

Idee da Sinistra a Bologna....


La soddisfazione di SD Bologna per l'esito del referendum sul protocollo welfare, e l'intervista al Resto del Carlino di Guido Fanti, ex sindaco di Bologna e dirigente di Sinistra Democratica, che commenta la situazione attuale, rispondendo alle dichiarazioni di Cofferati dopo la decisione di SD, Verdi, Prc, Pdci e Cantieri di uscire dalla maggioranza. Infine, vi proponiamo la replica del coordinatore di Sinistra Democratica, Gian Guido Naldi, alle parole di Sergio Cofferati.

Guido Fanti: estremista io?
intervista a Guido Fanti, apparsa sul Resto del Carlino di oggi - venerdi 12 ottobre
Ma lei si sente un estremista? Il sindaco ha definito così i fuoriusciti: "la sinistra più radicale e più estremista della coalizione", ha detto. Pensare che mi hanno sempre accusato di essere un riformista. Casomai sono un estremista sempre di quell'idea". Guido Fanti, l'ex sindaco, l'altro pomeriggio ha partecipato, come "dirigente di Sinistra Democratica" alla riunione della rottura, "il primo tavolo di consultazione dei partiti a livello ragionale".
Il documento dei fuoriusciti è cosa sua?No. Perchè? Ho partecipato alla discussione. Ma nessuno ha bisogno di maestri, sanno tutti leggere e scrivere.
E l'altro? Le 31 pagine di documento a Cofferati? Stessa cosa. I documenti si discutono.
Ormai siete in minoranza.Siamo una minoranza che conta, però. Mi pare che Cofferati abbia qualche problema. Anche la Giunta si è spaccata.
Da sindaco le è mai successo? Mai visto.
Si rischia di andare al voto, in anticipo. Ad esempio se non passa il bilancio.Noi oggi poniamo un problema politico. Non aspetteremo la presentazione del bilancio per dire si o no. Vogliamo partecipare e dire la nostra.
Sarà un bilancio no global?Ma che c'entra? Deve essere un bilancio con i problemi della città.
Il sindaco prevede che si alzerà il livello di conflitto.Noi non alzeremo conflitti. Alzeremo i problemi di Bologna, della nostra città. La discussione deve partire da lì.
Dice "nostra" per ricordare che Cofferati non è bolognese?Dico nostra perchè è nostra. E poi il sindaco può essere anche dell'area metropolitana.
Magari un giovane svelto, sembra che la definizione sia proprio sua.Non è un problema da affrontare oggi, quello si dovrà vedere dopo. Bisogna recuperare una prospettiva di sviluppo. Finora si è fatta solo ordinaria amministrazione.
Si riferisce alle infrastrutture che non partono mai?Anche. Mi pare che lo abbiano appena detto Unindustria e Legacoop.
Il suo sindaco è Monteventi?Il mio sindaco è quello che verrà fuori dalla campagna elettorale.
Però Cofferati fa quella previsione. Dice che il vostro candidato sarà Monteventi.Finora di previsioni non ne ha azzeccata una. Cofferati non rappresenta il mio punto di riferimento.
E Monteventi?Monteventi neanche.
Naldi: Primarie nel 2009, e sulla sicurezza noi ci siamo
La Sinistra Democratica di Bologna replica con Gianguido Naldi all'affondo del sindaco di Bologna, Sergio Cofferati. Rifiutando l'etichetta di "estremisti ciechi al seguito dei movimenti", un'accusa "troppo semplice e troppo lontana dalla verita'". "Stimo Monteventi e credo che lo stimi anche il sindaco, dato che voleva proporgli un posto in giunta. Del resto- rassicura Naldi- non credo che Monteventi sia il piu' gettonato per essere il leader di una lista civica di sinistra nel 2009". Ma quella del sindaco, spiega il consigliere Sd, e' "una provocazione, un modo classico per mettere tutti in fila dietro il bersaglio piu' facile da colpire". Piuttosto per il 2009 "la Sd e' favorevole alle primarie, Cofferati e' favorevole?", lo incalza Naldi, visto che il primo cittadino ha gia' fatto sapere di non contemplare quell'ipotesi."Se Cofferati ha intenzione di confrontarsi positivamente credo ci siano condizioni per trovare convergenze e rilanciare l'azione di governo- offre la mano Naldi- Se invece ci vuol dipingere come estremisti perche' solo qualche giorno fa ero degno di ricoprire cariche?" (Cofferati aveva infatti indicato Naldi come possibile assessore, ndr). Oltretutto "non puo' metterci tra gli sconfitti del referendum, io ad esempio ho sostenuto il protocollo".Quella di ieri, spiega Naldi, "e' stata una giornata molto difficile per Cofferati, e' un po' come se tutti i conflitti e gli strappi che ha aperto in questi mesi si fossero dati appuntamento per andarlo a trovare". E cita la sconfessione del ministro Chiti, la fronda in giunta, l'addio corale della sinistra."Capisco che sia provato, ma gli sarebbe servito qualche giorno di meditazione piuttosto di usare schemi primitivi, 'o con me o contro di me'". E se il sindaco vede nella sicurezza il casus belli, Naldi ricorda che nella trentina di pagine di programma presentate dalla sinistra ce ne sono almeno un paio sulla sicurezza, dunque "non abbiamo tabu'" su quel fronte.

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