giovedì 9 ottobre 2008

Io lo ricordo...



Ho conosciuto il "che" in una foto che mio fratello, allora segretario della FGCI, teneva in camera sua.
Quando cominciai a far politica ne conobbi solo la parte "Leggendaria"...Il mito.
Poi sentii la necessità di capire se quel volto stampato su mille magliette avesse davvero il diritto di "infiammare" i cuori dei giovani.
Cominciai a leggere tutto quello che era stato pubblicato su di lui, complici i continui spostamenti che la vita militare m'imponeva.
Allora capii che quella figura non solo era completamente diversa dal "mito" svenduto alle t-shirt, ma che era molto più complessa ed affascinante.
Quando anche i detrattori peggiori non riescono a fare a meno di parlare di lui con stima e affetto allora capisci quando sia grande il "che".
Oggi nell'anniversario della sua morte io non ricordo un militare, ricordo l'uomo che pose sopra ad ogni altra cosa, anche della sua vita, l'importanza di un'idea, e per quella morì, da solo, al buio, dentro una stanza lurida.
L'invito è di leggere il "Che".
Quello è il miglior modo d'onorarlo.

""Che"tu via ben oltre l'apparenza ad un'impossibile coerenza che vorrei si ricordasse almeno un po....."

3 commenti:

..... ha detto...

"dobbiamo lavorare per il nostro perfezionamento interno...ogni giorno analizzare onestamente ciò che abbiamo fatto, correggere i nostri errori e tornare a ricominciare il giorno appresso"
Che - 31/01/1962
Sottoscrivo il tuo appello.
Francesco Romano

Anonimo ha detto...

"Bisogna saper essere duri senza mai perdere la tenerezza."

Ho cresciuto i miei due figlioletti raccontandogli tante fiabe ma parlandogli anche di Ernesto Guevara detto il Che. Innanzitutto spiegandogli perchè lo chiamassero Che, poi leggendogli qualche lettera dal viaggio in moto, infine facendogli vedere il film. Il Che non è solo un mito, direi un maestro di vita, dopo avere letto alcuni suoi ragionamenti di una giustezza e bontà quasi divina (detto da un ateo ha più valore). Insegnate anche voi ai vostri figli chi era Ernesto Guevara, insegnategli le canzoni, leggetegli le poesie. Il Che è attuale anche oggi e i suoi pensieri potrebbero essere un punto di riferimento per una sinistra nuova, che dobbiamo costruire, che va oltre l'essere comunisti. Il Che era qualcosa di più di un comunista.
Purtroppo la sua immagine è stata svenduta in miliardi di gadget odiosi e brutti. Nessuno quasi più ne ricorda la scomparsa. Lo si vede solo come un mito guerrigliero e basta. Mentre era molto molto di più. Lo si conosce poco e lo si legge quasi niente.
sottoscrivo l'invito a leggerlo e vi saluto cordialmente.

hasta siempre

ignazio

totò frenda ha detto...

"...da qualche parte,un giorno dove non si saprà, dove non lo aspettate il Che ritornerà"
- stagioni- Guccini.
Un medico, un economista, un poeta, un rivoluzionario, uno stratega, un pensatore, un vero uomo libero con un grande sogno, semplicemente il "Che"